L’ALTA FORMAZIONE MUSICALE TORNA IN A.LI.VE.: DALL’1 MARZO LA MASTERCLASS DI VIOLONCELLO

A cura di Alice Martini

Lunedì 1 marzo parte in A.LI.VE. la Masterclass di Violoncello, ideata e seguita da Sara Airoldi, primo violoncello dell’Orchestra dell’Arena di Verona. In questo progetto anche i maestri Gunther Sanin e Franco Mezzena, futuri collaboratori dell’Accademia Lirica, come racconta il Maestro Facincani.

Come nasce l’idea della Masterclass di violoncello in A.LI.VE.?

Sara Airoldi: «Il progetto della Masterclass di violoncello nasce dall’idea, che il Maestro Facincani ed io condividiamo da tempo, di “animare” presso A.LI.VE. un’attività didattica dedicata agli strumenti ad arco. Con il progetto della mia masterclass di violoncello parte il progetto dell’“Accademia Italiana d’Archi” a Verona, nei mesi a venire avremo ospiti anche due importanti docenti di violino come il Maestro Franco Mezzena e il Maestro Gunther Sanin».

Paolo Facincani: «Questo progetto lo stiamo pensando da molto tempo. A.LI.VE. è una delle realtà italiane che collabora e sposa in pieno gli obiettivi dell’Accademia Italiana d’Archi, in più coltiviamo da qualche anno  l’idea di far ripartire la scuola d’archi nella nostra sede, infatti in passato avevamo avviato un corso di violino per i più piccoli».

Come si svilupperà la Masterclass?

S.A.: «La Masterclass si svilupperà in 10 incontri che partiranno l’1 marzo e finiranno il 24 maggio, avranno cadenza settimanale e gli studenti potranno aderire a tre livelli artistico-didattici diversi: livello base, percorso artistico e preparazione per audizioni e concorsi, ognuno dei quali avrà un programma specifico.

Il programma “base” è indicato per chi vuole avvicinarsi allo studio del violoncello o per chi, già studiando, necessiti di un aiuto o un incremento formativo.  Il percorso ”artistico” è rivolto a chi ha già una certa abilità con lo strumento che gli consenta di affrontare un percorso tecnico avanzato nel repertorio della letteratura violoncellistica. La “preparazione per audizioni e concorsi” è dedicata a chi vuole conoscere il repertorio di passi e assoli orchestrali previsti per le selezioni in orchestre professionali. Il percorso “artistico” e quello “preparazione per audizioni e concorsi” sono compatibili tra loro.

Nel mese di aprile invece ci sarà una masterclass dedicata al violino, specifica per chi vuole imparare la prassi esecutiva dei passi e assoli d’orchestra tenuta dal Maestro Gunther Sanin, primo violino dell’Orchestra della Fondazione Arena e nel mese di maggio il Maestro Franco Mezzena, solista di fama internazionale, terrà tre giorni di masterclass nella quale si potrà affrontare il repertorio tecnico e interpretativo del violino».

Cosa vi aspettate da questa iniziativa?

S.A.: «L’Accademia Italiana d’Archi ha lo scopo di trasmettere l’esperienza artistica e la competenza divulgativa di ogni maestro agli allievi. Tutti i docenti che faranno parte del progetto, parleranno un linguaggio comune nel quale venga riconosciuta e tramandata la cultura della scuola italiana degli strumenti ad arco. Abbiamo fortemente voluto creare questo grande progetto, in questo momento così difficile per il settore artistico, anche come simbolo di ripartenza, dando la possibilità a tutti gli allievi di credere nello studio e nella formazione personale come percorso di vita in una visione di speranza per il loro futuro».

 P.F.: «Questa Masterclass permetterà ai nostri allievi e ad allievi esterni di approfondire la materia e poter crescere sotto la guida di insegnati molto esperti quali Sara Airoldi, Gunther Sanin e Franco Mezzena. Oltretutto un ex allievo di Franco Mezzena e suo attuale assistente, il maestro Marcello Defant, che insegna violino al Conservatorio Dall’Abaco di Verona, collabora già con A.LI.VE. e sta impostando il percorso base di giovanissimi violinisti con il supporto  di una sua giovane allieva laureanda. In questo modo si realizza una filiera professionale che accompagna gli allievi violinisti, sin dalla giovane età, alla carriera professionale e artistica. Mettiamo tutto il  nostro impegno nella trasmissione dei saperi da una generazione all’altra».

 

Sara Airoldi
Ph. Francesco De Luca

 

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