Maestra: P. Lacaprara

 

Mercoledì 16:30/18:00

 

Teatro di figura: Burattini e pupazzi

Il teatro di Burattini non è solo un teatro in piccolo e per i piccoli. Quest’arte antica e popolare che racchiude in sé tutti gli aspetti del teatro ci permette di scoprire noi stessi con semplicità e fantasia.

Avere un oggetto a cui dare l’anima, i burattinai sono infatti animatori in questo senso,  fa emergere le emozioni ed i sentimenti con più facilità, con un coinvolgimento che per paradosso è diretto ed indiretto nello stesso momento e nel contempo semplice e istintivo.

Generalmente chi ha visto da giovane spettacoli di questo tipo ne mantiene un ricordo fantastico per tutta la vita perché ci coinvolgono in modo totale.

Il laboratorio prevede anche vari aspetti che sono tipicamente teatrali e che qui fanno da propedeutica. Si articolerà come segue:

 

CREAZIONE DI UN BURATTINO per ogni partecipante; partendo da un modo di parlare e muoversi personale o inventato i ragazzi creeranno il loro personaggio. Alter ego o altro da sé.

Questo burattino sarà realizzato in cartapesta speciale durante le prime lezioni del corso e poi vestito con l’aiuto della nostra sartoria.

 

CURA DELLA DIZIONE E DELLA ARTICOLAZIONE VOCALE: i burattinai interpretano vari personaggi all’interno di uno stesso spettacolo e devono saper padroneggiare la voce e le cadenze.

 

BURATTINI IN AZIONE NELLO SPAZIO E IN BARACCA. Giochi vari ed esercizi con i personaggi creati per prendere confidenza con l’oggetto, con lo spazio, con le camminate, con le voci, con i suoni e con le tecniche di questo modo di fare teatro.

 

IDEAZIONE O DRAMMATIZZAZIONE DI UNA PICCOLA STORIA da rappresentare su proposta dell’insegnante o degli allievi (da decidere in base ai partecipanti).

 

Il corso è indicato per tutti, anche per i ragazzi che attraversano momenti difficili e che fanno fatica ad esprimersi in prima persona. Questo laboratorio infatti aiuta a sviluppare gradualmente la disciplina, la sicurezza, l’autoironia, la capacità di osservare e comprendere gli altri, di parlare meglio in ogni contesto e anche di scoprire il piacere di ridere di sé.