IMG_9952Come tutti gli anni con il coro A.LI.VE. sono andata a cantare la Messa di Pachera in Duomo per la celebrazione con il Vescovo dell’inizio dell’anno scolastico.

La prova era fissata per le 9:00, ma la chiesa era occupata per un’altra funzione e allora siamo andati a provare nella bellissima chiesa di Sant’Elena. Qui le nostre voci la riempivano essendo un ambiente piccolo e stretto. Il suono del coro era veramente diverso da quello in cattedrale, con A.LI.VE. non avevamo mai cantato in questa chiesa.

Con noi cantavano anche i coristi delle scuole Pertini preparati della Maestra Gilda Parendella. Alcuni di loro c’erano anche l’anno scorso alla stessa occasione: è bello unirsi anche ad altri cori.

Quando ci siamo schierati nel Duomo, sapevo che sarebbe stata una messa particolare in quanto in Cattedrale, mia parrocchia, è cambiato il parroco. Quel giorno c’era per la prima volta a sentirci Don Luigi Cottarelli, che è venuto a complimentarsi e a salutarci. Mi sono sentita molto orgogliosa di farne parte e mi piacerebbe con il coro A.LI.VE. cantare più spesso per lui.

Sull’altare a concelebrare la messa c’erano diversi prelati, ma uno in particolare mi ha fatto piacere vedere ed era Don Antonio Finardi il vecchio parroco ora in pensione. La messa di Pachera l’ho cantata per la prima volta proprio a lui tre anni fa e so quanto a lui stia a cuore che la messa sia animata dai “suoi” bambini. Infatti io sono stata battezzata e accompagnata alla prima comunione da don Antonio, così come mia sorella Bianca, che canta con me nel coro.

Alla fine della messa mi sono sentita felice: il repertorio della Messa di Pachera è un nostro classico, ma ogni volta che lo cantiamo riusciamo a dargli un suono particolare e questa volta ho sentito, più delle altre volte, che veniva dai nostri cuori. Di questo ne sono particolarmente felice. Ci tenevo a far bella figura in un’occasione così speciale.

Un articolo di Silvia Otto