INTERVISTA ALLIEVI

Domenica 10 Dicembre 2013, presso la sede di A.LI.VE., si è tenuto un Saggio-concerto degli allievi della Masterclass per cantanti lirici i quali hanno potuto esibirsi alla presenza della signora Bruna Baglioni e della figlia Priscilla.

Alcuni di questi giovani hanno sempre avuto la vocazione per la musica lirica e col tempo hanno avuto l’opportunità di alimentare e perfezionare la loro tecnica; altri invece sono entrati in questo modo da poco tempo, non avendo neppure mai preso in considerazione la possibilità di intraprendere questa carriera. Il fato ha voluto però che le loro voci venissero notate e successivamente indirizzate al canto lirico.

Questa Masterclass oltretutto rappresenta una vera e propria opportunità, anche perché si ha modo di mettersi in luce al cospetto di importanti personalità quali Bruna Baglioni e la figlia Priscilla, con le quali questi giovani talenti sono pronti a collaborare, visto anche l’importante carica che ricoprono in determinati enti.

La loro presenza quindi, oltre ad essere di grande importanza per il loro ruolo all’interno del mondo della lirica, risulta essere anche uno stimolo e fonte di ispirazione ed esperienza per queste giovani voci.

Dopo una carriera musicale è comunque complicato ritagliarsi degli spazi da protagonisti, ma questo non spaventa di certo questi artisti, che comunque nel loro futuro intravedono un’opportunità lavorativa in tale ambito, ribadendo ancora una volta la teoria che, se si crede in qualcosa e se si hanno dei progetti, bisogna coltivarli, andando incontro a tutti quegli ostacoli che la società odierna pone davanti.

INTERVISTA BRUNA E PRISCILLA BAGLIONI

Quale valore può essere dato a questa Masterclass?

BRUNA: Un valore importante, anche perché c’erano delle voci importanti! Sicuramente tre giorni sono pochissimi, ma ho notato che le cose che ho detto sono già state messe in pratica da qualcuno.

PRISCILLA: Abbiamo lavorato tantissimo, ma il percorso vocale si struttura con un continuo esercizio e credo che loro abbiano il potenziale per raggiungere l’obbiettivo.

Rispetto all’ultima tenutasi in A.LI.VE. cos’è cambiato?

PRISCILLA: Questa volta, a mio parere, c’erano voci più importanti.

Consigli da dare ai giovani artisti?

BRUNA: Un consiglio importante che posso dare è quello di continuare a studiare, ad esercitarsi; nel mondo della musica bisogna essere sempre alla ricerca di stimoli, in un certo senso si può dire di non essere mai pronti.

PRISCILLA: Se si ricevono delusioni bisogna lottare, perché se si ha del potenziale sicuramente si riuscirà a dimostrarlo.

Il tempo passa e le generazioni avanzano… come vede le nuove generazioni rispetto a quelle di un tempo?

BRUNA. Non voglio fare come qualcuno che dice che al giorno d’oggi le voci non ci sono, ci sono eccome! Forse oggi c’è questa smania di “tutto subito” che un tempo non c’era, un tempo si pensava solo allo studio e a nient’altro, anche perché in questo campo serve tempo, pazienza e volontà.

Come una orma d’arte come la musica lirica, può essere incentivata e valorizzata agli occhi dei giovani?

PRISCILLA: Bisognerebbe tornare indietro con il tempo, e non solo per quel che riguarda la musica; la lirica oggi come oggi non è abbastanza incentivata ed è nostro compito provvedere a questo.

Voi personalmente come avete incontrato il mondo della lirica? Cosa vi ha portato ad intraprendere le carriere che poi avete intrapreso?

PRISCILLA: Nasce dentro, non si acquisisce con il tempo, in un certo senso si tramanda ed è impossibile lasciarla.

Quali criteri deve avere un buon cantante lirico?

BRUNA: Deve studiare, studiare e studiare, si deve “cospargere il capo di cenere” e capire che è colpa sua se le cose non vanno e viceversa, è un suo merito quando raggiunge uno scopo.

 

di Elia Carpene