Al concerto con i bimbi del grest di Forte Gisella e al concerto sulle barche a Desenzano del Garda lo stesso tipo di pubblico

Alive è ufficialmente in ferie, dopo un anno intenso e pieno di soddisfazioni. Oggi 20 luglio Alive è una protagonista relativa, molto relativa, perché lo sono i bambini del grest con il sempre più baudesco presentatore Francesco Biolcati e il Maestro Facincani. Ha diretto una quarantina di bambini che hanno voluto provare l’esperienza del canto corale e che forse saranno nuovi innesti dei nostri cori da settembre. I nuovi piccoli cantori hanno avuto la fortuna di passare un paio di settimane, il loro primo paio di settimane come coristi, con una persona di esperienza. Proprio con il Maestro Facincani mi dirigo verso il Forte, che è stato teatro di piacevoli serate estive con il Coro Giovanile, con i vari Sir Arthur e il concerto dei solisti e che l’8 settembre ospiterà New Orleans. Arriviamo che il Forte è in fibrillazione e in preparazione con gli stand e i tavoli già allestiti: i bambini giocano ma è il momento di fare le prove. Sotto un sole battente i bambini sono richiamati dal Maestro Facincani. Appena pronta l’orchestra nella quale suona l’esperto flautista Emanuele Zanfretta che ha selezionato tutte le musiche trascritte poi per orchestra da Giannatonio Mutto, inizia la prova dei brani in scaletta della tradizione veronese in dialetto. I bambini sono molto vivaci, normale per la loro età, ma la vivacità rende difficili le prove che, nonostante tutto, procedono. Il tempo passa ed è il momento di una pausa prima dell’inizio del concerto, così abbiamo il tempo per mangiare e poi accomodarci  nel Forte per aspettare l’inizio del concerto. Arrivano le 21,30 e i bambini scalpitano, si mettono nelle file concordate con il maestro e poi salgono sul palco; i coristi di Alive si dispongono ai piedi del palco in fila e poi è il momento dei musicisti, che sorprendono i genitori, perché nessuno si aspetterebbe archi, flauti e percussioni a un concerto di bambini del grest. Mi siedo in prima fila e mi godo lo spettacolo. Il concerto vola e i commenti piovono, come quelli di qualche persona tra i presenti che può far sfigurare il pubblico italiano medio. Esistono purtroppo spettatori disinteressati e maleducati che, piuttosto di avere l’accortezza di alzarsi e farsi un giro se lo spettacolo non è di loro gradimento, preferiscono stare comodamente seduti al posto di una persona che gradirebbe, dicendo sciocchezze e banalità. Ma che ci vogliamo fare? Non si può avere tutto! I genitori rimangono sorpresi dal lavoro fatto dal Maestro Facincani in così poco tempo e con così tanti allegri bambini, tant’è che in molti si complimentano con lui e si ripromettono di prendere in considerazione una probabile iscrizione del figlio ad Alive nella prossima stagione. Per questa bella serata, per il grest e per un po’ di sana cultura unita al divertimento, vanno ringraziati il Presidente della IV Circoscrzione del Comune di Verona Daniele Bernato e Barbara Guadagnini Presidente della commissione Cultura. Il padrone di casa, Don Stefano Castellani della Parrocchia di santa Lucia, vero promotore e ideatore dell’evento, con la sua autorevolezza è riuscito a organizzare una serata a tutto tondo per le famiglie e a calmare ogni atteggiamento fuori luogo. Forte Gisella ci aspetta l’8 settembre, all’inizio di un nuovo anno accademico. Speriamo che il prossimo anno sia pieno di soddisfazioni, sia pieno di nuovi cantori e sia finalmente un anno dove la cultura batte l’ignoranza che serpeggia non solo tra le nuove generazioni ma, ahimè, anche tra quelle di una volta.

di Michele Marchiori