I ragazzi del Grest alle prese con il disegno in Duomo

Per la rubrica ‘Piccoli talenti… crescono in A.LI.VE.’, Silvia Otto ci racconta un momento del Grest A.LI.VE. 2015.

Abito in centro a Verona e la mia parrocchia è il Duomo. Quest’estate con il Grest A.LI.VE., per l’attività di arte, siamo andati con il maestro Nicola Ghirotto in Duomo.
Quando siamo entrati la prima domanda che ci ha posto è stata: «Vedete qui, in queste rappresentazioni quante armi ci sono. Perché secondo voi sono raffigurate proprio in chiesa, luogo di pace per eccellenza?». Noi allievi abbiamo pensato alla guerra e non riuscivamo a capire il nesso. Il maestro ci ha spiegato allora che stanno a rappresentare la forza dei Santi contro il male. Non ci avevo mai riflettuto.
Poi abbiamo ammirato la cappella di Casoli, con la Pala divisa in quattro parti, al centro l’adorazione dei Magi in cui Gesù è un piccolo bimbo paffutello in contrasto con la drammatica scena della Deposizione.

Ma le attività che proprio ci hanno entusiasmato sono state la caccia al tesoro e il disegno. La caccia al tesoro consisteva nel trovare la costola di balena o di un elefante di Pirro dentro al Duomo, simile a quella che tutti noi conosciamo appesa tra Piazza delle Erbe e Piazza dei Signori. “Occhio di Lince”, cioè mia sorella Bianca, l’ha scovata abbastanza velocemente vicino alla Fonte Battesimale: strano, non l’avevo mai notata.
Il disegno consisteva nel copiare particolari architettonici e scultorei della chiesa. Io mi sono concentrata su due rilievi di marmo rappresentanti vasi di fiori alla base della cappella Abbazia-Lazzari. Li ho scelti perché molto ricchi nei particolari: grandi petali, boccioli e foglie. Mentre li copiavo, però, mi è caduto l’occhio su una gazza ladra con un anello in bocca e ho pensato che questo sarebbe stato il mio prossimo disegno. Abbiamo anche ricalcato le lettere in basso rilievo che sono sulle tombe formando frasi divertenti e i nostri nomi. Che bello il Grest A.LI.VE, pur andando quasi ogni domenica in Duomo, con il maestro Ghirotto ho scoperto particolari, curiosità e bellezze che non avevo mai osservato.

Un articolo di Silvia Otto