Concerto dei solisti a Peschiera del Garda e a Forte Gisella

Ci siamo, questi sono i nostri ultimi due spettacoli. Mi prendo la libertà di dire nostri, nonostante i concerti siano per i solisti e dei solisti, perché il coro è presente, e sentire quelle voci così belle, ti fa veramente sentire partecipe dello spettacolo, e questa credo sia una cosa che il pubblico abbia percepito. E proprio perché il coro ha avuto un ruolo secondario nello spettacolo, scriverò da spettatore, privo di ogni parvenza di oggettività e a scrivere più che una persona che dovrebbe scrivere una cronaca, sarò un semplice ragazzo che torna a casa e lo racconta a fratelli o genitori. Nei due concerti è cambiato solo l’artista che avrebbe dato il via a tutti i solisti: a Peschiera è tutto iniziato con il coro, che ha eseguito i suoi due cavalli di battaglia ”Swing Low” e ”Do you know what it means to miss New Orleans?”, subito dopo Olga Verlato è partita a mille, e tra ”Le vie en rose”, ”Something’s gotta hold on me” e altri grandi brani per orecchi fini, ha fatto capire al pubblico ciò che si studia in A.LI.VE., tanta tecnica, ma si impara anche la classe. A Forte Gisella ha invece iniziato Jacopo, con tre canzoni, una scritta dal maestro Raffaello Sapere, ”Ecce Homo”, e le restanti tratte da due musical, sua grande passione, che hanno trattenuto tutti a occhi spalancati (me compreso ndr), perché era impossibile non rimanerne impressionati. Il pubblico è poi stato deliziato da vari cantanti: Elisa è stata presa in causa da Giada Nicolis che ha portato sul palco ”Yashal”, accompagnata da Carolina. Adele è stata una grande protagonista della serata, infatti molti brani del suo ultimo album ”21” e altre sue celebri canzoni non contenute in esso, “Skyfall” e “Chasing Pavements” su tutti, sono state interpretate da Alice Segala, che ha poi chiamato in causa Mina, Noemi e una particolarissima cover acustica, con Victor Bittencourt alla chitarra e coro in supporto, di “Mad World”, canzone stupenda, che se ascoltata a dovere può far riflettere moltissimo; Elena Canovo che ha portato “One and Only” e si è poi esibita in ”Turn me on” di Norah Jones, ”Come foglie” di Malika Ayane e ”At last in the style” di Etta James.E per ultima, a chiudere la serata dei solisti, Carolina Magaglio che ha intonato forse i due più grandi successi di Adele, premiati con vari Grammy Award, ovvero ”Rolling in the deep”, ”Someone Like You” e ”Chasing Pavements”, per poi chiudere la sua esibizione insieme al coro in ”The Climb”, canzone tratta dalla sitcom americana per ragazzi Hannah Montana. Enrico Pellizzoni ha poi portato un po’ di swing alla serata, con ”Haven’t met you yet” del grande Michael Bublé e ”The lady is a tramp”, canzone di Rodgers and Hart, tratta dal musical Babes in Arms del 1937, cantata da molti altri cantanti e resa celebre da Frank Sinatra, e “When I was your man” struggente canzone di Bruno Mars. Agnese Mela invece ha portato sul palco la nuova canzone italiana, cantando ”L’essenziale” di Marco Mengoni, canzone vincitrice dell’ultimo Festival di Sanremo e cantando con Sofia Carpene e Alice Segala ”Unwritten”. Il pubblico era entusiasta e non mi viene in mente nessun motivo per cui non avrebbero dovuto esserlo. La stagione è finita, ed è finita con un grande concerto, che ha avuto per protagonisti bellissime, giovani, voci.

 

di Michele Marchiori