20150514_190739Nel mese di maggio, i ragazzi del coro A.LI.VE. hanno avuto il piacere di incontrare e cantare con il coro finlandese del Liceo Musicale di Tiirismaa. Un incontro entusiasmante che abbiamo voluto raccontarvi attraverso le testimonianze dei chi quel giorno l’ha vissuto.

Giovedì 14 maggio nella sede di A.LI.VE. non è stato un semplice incontro quello tra il nostro coro e il coro finlandese del Liceo Musicale di Tiirismaa: è stato un incontro tra due mondi tanto diversi, ma tanto desiderosi di accogliersi a braccia aperte l’un l’altro.

Prima di parlare di quest’incontro, però, conosciamo meglio il mondo di questi giovani cantori finlandesi, grazie alle parole di Hanna Valkonen, interprete e organizzatrice dei viaggi del coro. «Il Liceo Musicale di Tiirismaa è uno dei dieci licei che hanno un ruolo speciale in Finlandia per quanto riguarda la musica. È attivo nella città di Lahti dal 1974. È frequentato da allievi con un’età compresa dai 16 e i 19 anni. Circa un quinto degli studi è dedicato alla musica, le altre materie riguardano la cultura in generale. Oltre all’attività corale, gli studenti possono partecipare a diversi progetti, quali realizzazioni di musicals ed esecuzioni di concerti a tema. Hanno anche la possibilità di suonare in una band o in un’orchestra, studiare tecnologia musicale, canto e accompagnamento. Nel 2012 è iniziata la collaborazione con il coro Carminis Cantores di Puegnago del Garda, con un progetto di gemellaggio che rientra nelle attività internazionali del Liceo Tiirismaa».

Nel 2015 il coro dei giovani finlandesi è tornato in Italia per continuare la sua collaborazione con il Carminis Cantores ed è venuto a trovarci in A.LI.VE.. Ed è proprio di questo incredibile incontro di culture, musiche e personalità diverse che ci hanno parlato alcuni degli allievi dell’Accademia Lirica Verona. Non c’è cosa migliore delle loro parole per descrivere la gioia che si respirava quel giorno.

«“Verrà un coro di giovani ragazzi finlandesi in sede”, l’annuncio di Paolo qualche mese fa ci lasciò un po’ perplessi», racconta Elisa Beverari, una delle veterane del coro A.LI.VE. «Il giorno dell’incontro è arrivato presto e un piccolo esercito di angeli biondi è venuto a farci visita. L’incontro è stato molto intenso ed emozionante» prosegue Elisa «La rigidità iniziale si è sciolta completamente tra le note della musica: calda e coinvolgente la nostra, elegante ed eterea la loro. Finito il loro ultimo brano i cori sono stati lasciati liberi ed è stata un’esplosione di incontri, sorrisi e conversazioni più o meno comprensibili. Siamo ragazzi con gli stessi sogni, le stesse passioni, la stessa forza e voglia di fare. Ridiamo e viviamo per le stesse cose e cresceremo in nome della stessa cosa: la musica. La musica che come sempre è in grado di unire culture, paesi, religioni. Un’esperienza davvero positiva, per il gruppo, per il coro, per ognuno di noi».

Jasmina Rotella e Nicolò Bruno, due nuovi arrivati del coro, si sono invece soffermati sulla bellezza che si genera dall’incontro con il diverso: «È stata un’esperienza molto bella, ho imparato nuove cose su una cultura completamente differente dalla mia, ma soprattutto sul fronte musicale ho avuto la possibilità di ascoltare voci e stili diversi dai nostri e tutto questo mi ha sorpresa molto» racconta Jasmina, e Nicolò le fa eco: «Quando due culture così profondamente diverse si incontrano, il risultato non può che essere arte allo stato puro. Anche questo è fare l’amore».

La spontaneità dell’incontro e l’abilità polifonica dei giovani cantori finlandesi sono gli aspetti messi in luce da Francesco Biolcati, altro super veterano del coro A.LI.VE.: «Sono rimasto incantato dalla polifonia e dal suono che hanno saputo trasmetterci. Mi ha stupito la spontaneità e l’intesa creatasi durante l’incontro».

Hanno usato parole diverse i miei amici e compagni di A.LI.VE. per descrivere le loro sensazioni, diverse, ma tutte cariche di emozioni. Vorrei concludere con le parole di un altro ragazzo, attivo sia all’interno di A.LI.VE. che come collaboratore del nostro giornale. «Sono rimasto colpito da questi giovani cantori. Il loro canto è veramente molto diverso dal nostro. Sentirli cantare mi ha ricordato la Finlandia, con la sua neve e il suo clima freddo e pungente. La loro voce, specie in polifonia, mi è sembrata un piccolo cristallo che ondeggia nella bufera e, dolcemente, si posa a terra. È sempre bello scoprire cose nuove e questo coro è stata una sorpresa inaspettata! Nel poco tempo che abbiamo passato assieme abbiamo già stretto qualche amicizia e chissà… una collaborazione non sarebbe niente male!». Così conclude Michele Marchiori e così concludiamo anche noi, augurandoci che questo non sia stato un semplice incontro, ma l’inizio di una nuova amicizia.

Un articolo di Elisabetta Cipriani