Ultimo concerto prima della consacrazione

Manca poco. Poco più di due settimane e saremo lì. Lì su un palco che ci sembra più profondo dell’orizzonte, più importante di qualsiasi altro palco, più imponente di un grattacielo… Ti fa sentire piccolo. Per alcuni di noi il Teatro Romano non sarà una novità, hanno già cantato su quel palco, ma non da soli, non erano l’attrazione principale, il 15 giugno, invece, lo saranno. Ma oggi non è il 15 giugno. È il 30 maggio, e non siamo al Teatro Romano, siamo al Circolo del Jazz. È una grande sfida comunque, perché saremo in presenza di gente che conosce ed ama un genere raffinato come il Jazz. Il nostro pubblico sarà maturo e cosciente di ciò che ascolterà, ma la paura non ci sovrasta. Oramai New Orleans è diventato un’abitudine che, però, non perde emozione con l’avanzare delle trasposizioni. Arriviamo al Circolo Ufficiali e veniamo accompagnati nella sala dove canteremo. Non è molto profonda, ma è larga: dovremo stare più larghi, guadagnare più porzioni di palco e capire che anche se siamo coristi, semplici mezzi per la storia che raccontiamo, abbiamo il diritto ed il dovere di fare nostro il palco. La Storyville è sulla sua pedana, sta già provando i pezzi, ed è la prima volta che Coro e Storyville si ritrovano nello stesso spettacolo, dopo la primissima messa in scena di New Orleans dello scorso luglio. L’effetto sarà magico. Proviamo gli spazi, le canzoni, perché la Storyville è decisamente diversa, e molto meglio, di una registrazione. Con la musica dal vivo si sentono emozioni che nessuna registrazione può dare. Il tempo passa e manca poco a ciò che sarà l’ultimo atto prima del Teatro Romano. La sala è gremita, non ci sono posti vuoti. Si più notare in prima fila Marco Ongaro, autore del libretto di New Orleans, che, prima di accomodarsi in sala, è stato nei camerini per darci la carica che solo chi ha scritto, creato e modellato lo spettacolo che sta per essere messo in scena, può dare. Lo spettacolo va che è una meraviglia e il pubblico è strepitoso. Forse il migliore per il quale abbiamo cantato e recitato. Il pubblico non era in silenzio, come di solito si vorrebbe, ma era intento a commentare con frasi che noi, da dove eravamo, potevamo sentire distintamente, ma, a differenza di quanto si possa pensare, riempivano il cuore di orgoglio. Le frasi erano le piacevoli conseguenza di avvenimenti della storia: dopo che Diablo beffa Sweenie, togliendo la sedia e facendolo cadere a terra si è potuto sentire: «Ahi, dovevi stare più attento!»; quando Joe si stava per sedere, andando incontro ad una rovinosa figuraccia, un presente ha esclamato: «No, non ti fidare!»; e quando finalmente i neri hanno avuto la loro rivincita, con l’aiuto di Billie e Bessie, ed è stato Diablo a ”finire con il sedere per terra”, si è potuta sentire un’esclamazione emblematica del coinvolgimento del pubblico: «Oh, finalmente te l’hanno fatta Diablo!». Insomma, il pubblico era catturato. Da noi o dalla storia è indifferente, il punto importante è che eravamo entrati nei loro cuori, e li avevamo stupiti! Certe canzoni erano note ad alcuni membri del Circolo, che si divertivano a canticchiarle, facendo a gara a chi aveva più cultura musicale, e se non le conoscevano, cercavano di imparare le parti che poi si sarebbero ripetute, per poi poterle canticchiare al momento opportuno. È stato un grandissimo concerto e le emozioni che abbiamo provato, e che il pubblico ci ha fatto provare, non hanno tradito gli standard sui quali New Orleans viaggia abitualmente. E quindi ora cosa manca? Mancano due settimane, il 15 giugno si avvicina, e allora dobbiamo concentrarci, svuotare le nostre menti da ogni problema, ogni distrazione, ogni cosa che ci possa tediare o togliere la concentrazione da quello che non è UNO spettacolo, ma è LO spettacolo. Sì, perché quella notte sarà magica. Quella notte saremo in una cornice unica, su un palco che ha ospitato artisti immensi, e saremo lì, insieme, a regalare magie. E allora 15 giugno, Teatro Romano, aspettaci, perché ogni Borghese, ogni Nero, l’intera New Orleans, sta arrivando per conquistarti!

 

di Michele Marchiori