Intervista alla maestra di teatro di A.Li.Ve:

In una società come la nostra dove a volte si da più valore ad una macchina che all’uomo, quanto è importante coltivare un’arte e nel suo caso il teatro?
È importantissimo perché l’arte ti permette di immaginare, di creare, sviluppa la fantasia e la fantasia è uno degli spazi dove l’anima si nutre. Ma il teatro non nutre solo l’anima, nutre e allena anche il corpo, ci insegna un modo di respirare e un modo di vivere.

Pensa che i giovani di oggi abbiano meno fantasia? Che differenza c’è tra i giovani di oggi e quelli della sua giovinezza?
Ai giovani di oggi manca l’esercizio di stare dentro un mondo fantastico, hanno meno coraggio di buttarsi. Quando andavo al liceo artistico mi ricordo che ero in continua ricerca: volevo trasformare quello che imparavo in qualcosa di nuovo, studiavo per poi poter creare. Un consiglio che posso dare ai giovani è quello di immaginarsi quello che studiano, questo aiuta a sviluppare la creatività e a memorizzare meglio ciò che si studia.

Che differenza c’è tra il lavoro con i professionisti in Arena e quello con i giovani di A.LI.VE.?
I ragazzi di A.LI.VE. sono molto disponibili, con loro posso mettermi completamente in gioco e da loro ricevo un grande stimolo. Gli artisti che hanno già un’esperienza alle spalle sono più difficili da gestire e a volte meno disponibili; ci sono però dei grandi artisti che hanno sempre voglia di mettersi in gioco, di cambiare e di migliorare. La parte che un attore deve recitare di solito rimane invariata negli anni, ma l’attore cambia ed è importantissimo che sia in grado di cambiare anche il suo modo di recitare: l’attore deve essere come uno strumento
che sente la temperatura, l’umidità e per questi e molti altri fattori suona in modo diverso.

Qual è la differenza tra la regia di un testo teatrale musicato e quella di un testo solo recitato?
In un testo musicato il regista è guidato dalla struttura musicale, se sappiamo ascoltare attentamente è già la nota che ci dice come pronunciare una determinata parola. In un testo solo recitato bisogna fare una ricerca più approfondita, cercare di capire cosa il drammaturgo vuole trasmetterci, l’interpretazione di un testo richiede un grande lavoro e una grande conoscenza.

Consigli per la carriera?
Quando una persona ha una predisposizione artistica, questa predisposizione è talmente forte che non può far altro che seguirla. In ogni persona ci sono grandissime potenzialità e attitudini e l’arte è uno strumento per scoprirle e arricchirle. Bisogna avere il coraggio di trovare la propria strada, la propria verità; senza avere paura, come dice il nostro papa Francesco, di andare contro corrente.

 

di Elisabetta Cipriani