il-pianista-b2fcffdc-961c-477e-82d3-8be19214e73bDietro le quinte del saggio degli allievi di pianoforte di A.LI.VE.

Sabato 11 aprile, alle ore 18, presso la sede di A.LI.VE. si terrà il saggio degli allievi di pianoforte della classe del Maestro Paolo Facincani. In occasione di quest’evento abbiamo deciso di sentire le opinioni degli autori e dei compositori che hanno contribuito a realizzarlo. Verranno infatti eseguiti due racconti. Il primo, La giornata di Filippo e Rebecca, è stato musicato da Giannantonio Mutto, che ce lo descrive così: «È una storia singolare. I brani per pianoforte appartengono a una serie di piccole composizioni a quattro mani, scritte per far suonare e divertire i piccoli pianisti. Raffaella Benetti ha creato successivamente il racconto in rima traendo ispirazione dalle musiche e riorganizzando la sequenza dei brani: nasce così un nuovo lavoro, stampato dall’etichetta Mela Music. La giornata di Filippo e Rebecca è stata più volte eseguita presso il Conservatorio di Verona e per le scuole primarie». Il secondo racconto, dal titolo Un’Avventura Pelosa, è una storia simpatica che si intreccia a meraviglia con la musica. Nasce così una straordinaria armonia dall’incontro di due mondi, quello della musica e quello della poesia. Ed è proprio di musica e di poesia che ci hanno parlato l’autore del testo Aldo Cehic e il compositore Giovanni Cunego. Per Aldo Cehic la vera poesia consiste nell’immedesimarsi in uno stato d’animo, esprimere ciò che si ha dentro andando oltre le convenzioni. «Quando ho scritto Un’Avventura Pelosa avevo un’idea iniziale, ma non sapevo come sarebbe andata a finire. Ognuno trova nei racconti dei significati diversi, la bellezza della poesia sta proprio nel portare un messaggio universale che però suscita nei lettori emozioni diverse». Alla domanda «Che consiglio darebbe a un giovane artista?» Cehic ci ha spiegato l’importanza dell’amare ciò che si fa. «Amare vuol dire essere appassionati di quello che si fa cercando di rimanere liberi da preconcetti». E proprio questa passione e quest’amore si scorgono negli occhi dell’altro protagonista di questa storia, il giovanissimo compositore Giovanni Cunego. Un ragazzo di 19 anni che ci ha raccontato da dove è nata l’idea di musicare Un’Avventura Pelosa: «Studio composizione presso il conservatorio di Verona e lì ho conosciuto il Maestro Facincani che mi ha proposto di collaborare a questa storia. Potrebbe sembrare facile comporre brani per bambini, ma non è così, perché non è semplice trovare qualcosa di originale con pochi e semplici strumenti. Ho cercato una melodia limpida che potesse far giocare e divertire i bambini». Anche se molto giovane, Giovanni ha le idee molto chiare sul perché molti giovani snobbino la musica classica. «Noi giovani abbiamo poca educazione musicale. Non capisco perché al liceo di studia la storia dell’arte e non quella della musica. L’educazione all’ascolto dovrebbe partire dalle scuole primarie, proseguire alle scuole superiori e continuare per tutta la vita». Questo saggio dunque racchiude in sé le idee di molte persone diverse, idee che si intrecceranno con la purezza e la semplicità dei giovani pianisti, che, non dimentichiamo, sono i veri protagonisti di questa serata!

Un articolo di Elisabetta Cipriani