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Silvia Otto

Sono Silvia Otto e ho 10 anni. Suono il violino e canto nel coro delle voci bianche di A.Li.Ve.
Il violino è lo strumento che ho scelto di suonare, dopo aver incontrato il maestro Barba, durante un grest quattro 4 anni fa. Mi piace molto, mi dà soddisfazione e il mio sogno sarebbe di fare parte di un’orchestra. Tre anni fa il maestro Paolo mi ha suggerito di entrare a far parte del coro in quanto mi avrebbe aiutato per l’intonazione del violino. La mamma ha appoggiato questa scelta perché nel coro c’era anche mia sorella più piccola e per lei sarebbe stato più facile nell’organizzazione delle attività. Così ho deciso di far parte di questa “grande famiglia”. Io sono un po’ introversa e timida e nel coro mi sono trovata a mio agio in quanto mi sono sentita protetta, ma non ho mai pensato di poter fare la solista perché l’idea di cantare da sola davanti a molte persone mi ha sempre imbarazzato. Durante una lezione di coro in febbraio il maestro Paolo mi ha chiamato a cantare davanti al coro un pezzo della canzone “la vecchia zia Adelina”, ero felice ma anche molto timorosa di sbagliare. Da quel giorno la parte mi fu assegnata per il Concerto del Fai a San Procolo. Non ho mai creduto fino al giorno del concerto che la cosa si potesse realizzare.
Sabato 21 Marzo, alle 17.00 ho debuttato. Quando è stato il mio turno sono uscita dalla fila che “mi proteggeva” per andare a posizionarmi davanti al pubblico. Le gambe mi tremavano, sentivo una vampata di calore sulle guance, ma quando il mio sguardo ha incrociato quello del maestro ho ricevuto la forza e la fiducia di cui avevo bisogno. Ho iniziato a cantare con tutta la voce che avevo, volevo che tutti anche quelli in fondo alla chiesa mi sentissero. Guardavo il maestro e il pubblico e cercavo di scoprire se stavo facendo bene. Quando ho finito la mia parte mi sono sentita fiera e libera di quella vergogna chissà per cosa che tenevo dentro. Per me è stata una grande vittoria, non avrei mai creduto di potercela fare, se il maestro mi avesse chiesto se avessi voluto fare la solita gli avrei detto di no per paura, ma così accompagnandomi con la sua fiducia e non mettendomi davanti alla scelta mi ha aiutato a superare un mio limite. Grazie maestro!

Silvia Otto