jacopo golin

Jacopo Golin

Sabato 21 marzo, primo giorno di primavera, nella chiesetta di San Procolo, io e il mio coro A.LI.VE. ci siamo esibiti in un bel concerto dedicato al FAI.
Abbiamo cantato un repertorio di canzoni popolari, alcune scritte dal poeta veronese Berto Barbarani, altre tratte dalla tradizione popolare e contadina.
La giornata mi è piaciuta tantissimo e spero di poter ricantare questo repertorio cosi particolare di brani nel dialetto della nostra città. Sono stato tanto contento di cantare anche come solista. Quando canto da solista accompagnato dal mio coro mi emoziono sempre e spero di riuscire a emozionare e trasmettere la mia felicità anche a chi mi ascolta. Il pubblico mi sembrava molto contento dei brani da noi cantati, vedevo le persone molte attente e sorridenti.
Penso che cantare canzoni come “Il torototela” o “Santa Lussia” per le persone che ci ascoltano è un po’ ricordare gli anni passati..Mi sembrava di vedere molti canticchiare sottovoce i ritornelli.
Alcune canzoni come “La bicicleta” o “la vecchia zia Adelina” le canta anche mio nonno qualche volta a casa, adesso sono felice perché queste canzoni riprendono un po’ la tradizione dei miei nonni e ora che le ho imparate le possiamo cantare insieme.

Jacopo Golin