conservatorio

Il coro A.LI.VE. in Conservatorio

Dalla nascente collaborazione tra l’Accademia Lirica Verona e il Conservatorio ‘Dall’Abaco’ di Verona, un Laboratorio speciale che ha visto i giovani coristi esibirsi sotto la direzione degli allievi del Corso di Direzione Corale.

Lo scorso mercoledì 25 marzo il coro A.LI.VE. ha partecipato a una importante collaborazione istituzionale con il Conservatorio “Dall’Abaco” di Verona. Un’occasione interessante che ha permesso di approfondire un legame serio e fruttuoso per i giovani ragazzi che si sperimentano nel mondo della musica di professione. Un’opportunità significativa per la presente e futura collaborazione professionale tra i due enti.
Il Laboratorio del Coro A.LI.VE è stata una delle dodici proposte del Corso di base di Direzione corale. «Il Conservatorio» come ci spiega il Maestro Mario Lanaro «dà la possibilità di frequentare il Triennio di Musica corale e Direzione di coro. La cattedra che per molti anni fu del Maestro Terenzio Zardini, è stata finalmente riaperta per soddisfare l’esigenza di uno studio approfondito della Composizione e Direzione di Coro, in una città a forte vocazione corale. Il corso, attivo da tre anni, offre, oltre alle lezioni frontali in classe, occasioni di confronto con gruppi corali e altre compagini. Ciò perché, come un pianista ha bisogno dello strumento “da suonare”, anche il direttore deve misurarsi con delle vere voci, sia per una questione puramente tecnica che emotiva: deve dirigere. Ecco allora la collaborazione con le migliori realtà corali veronesi per creare occasioni di conoscenza e scambio».
I ragazzi del coro abituati alla gestualità ed esperienza del Maestro Paolo Facincani, si sono potuti misurare con giovani nuovi allievi che nel tempo hanno appreso tecniche e movimenti diversi, favorendo così il raggiungimento di nuove consapevolezze e a una nuova dimensione di concentrazione da parte dei coristi dell’Accademia.
Iniziato alle 19:30, il Laboratorio di A.LI.VE. si è svolto come una prova aperta, dove il docente principale, il Maestro Lanaro, è intervenuto correggendo, consigliando l’allievo e confrontandosi con il direttore del coro ospite. Il programma già stabilito è stato eseguito dal coro A.LI. VE. e diretto dai 4 allievi del triennio. Quattro i brani: due dal repertorio sacro del Maestro Paolo Pachera, due dallo spettacolo Un Re, un papero e un nano del Maestro Giannantonio Mutto. Le esecuzioni hanno rappresentato una prova di forza per i ragazzi del coro che già altre volte hanno eseguito questi repertori, ma in circostanze e istituzioni diverse. I brani di Pachera, Santo e Sogno, tratti dalla “Messa dei ragazzi” composta per il coro dei ragazzi, sono pieni di spiritualità e anche nel cantarli è servita molta concentrazione e passione, derivante anche dalla profondità dei testi legati alla liturgia sacra. Cammina cammina e I pupazzi di neve di Mutto sono invece parte del repertorio profano ma non meno difficili perché, come spiegato dallo stesso compositore, i ritmi sono esotici e veloci, portando i ragazzi a una abilità nell’affrontare le musiche rivalutando i canoni della lirica, spostandosi invece nella più vasta area delle composizioni leggere. Il laboratorio è durato circa due ore che sicuramente hanno lasciato nuovi insegnamenti e consapevolezze, per i giovani allievi di conservatorio, ma anche e soprattutto ai ragazzi di A.LI.VE. che hanno potuto scorgere il brillante futuro cui qualcuno potrebbe essere destinato.

Un articolo di Alice Martini