Foto dallo spettacolo L’uomo che visse sugli alberi tratto da Il Barone Rampante di Italo Calvino

Foto dallo spettacolo L’uomo che visse sugli alberi tratto da Il Barone Rampante di Italo Calvino

Le insegnanti del corso di Teatro di A.LI.VE. svelano il fascino di quest’arte millenaria e spiegano la sua importanza nei momenti di crescita dei giovani.

«Una forma di felicità interrotta dall’esistenza» diceva Caruso. «Grande strumento di educazione dell’anima» affermava Enzo Moscato. Ed entrambe queste icone dello spettacolo guardavano al teatro come l’evoluzione più profonda e magica dell’arte.

Un’arte che vanta una storia millenaria portata avanti da generazioni di attori, guidati dalla volontà di far evolvere lo spettacolo da semplice rappresentazione a strumento per imparare a conoscere se stessi e sviluppare la propria creatività. Proprio questo è stato il punto di partenza dal quale Silvia Masotti e Camilla Zorzi, insegnanti del corso di teatro organizzato da A.LI.VE., hanno dato inizio nel 2012 a un percorso dal grande valore pedagogico con ragazzi dai 6 ai 19 anni.

Silvia e Camilla ci hanno parlato del loro concetto di “teatro”, che da sempre rappresenta per le due giovani insegnanti una fonte di valori e di spunti per la riflessione personale, e hanno voluto spiegare come quest’arte abbia una potenzialità molto ampia. «Durante le nostre lezioni, attraverso un’analisi guidata delle emozioni da rappresentare, del ritmo, della voce, dei movimenti e dell’espressione corporea, cerchiamo di aiutare i ragazzi, che sono in una fase delicata della loro crescita, a migliorare il loro canale espressivo e comunicativo».

Alla domanda «Perchè avete deciso di far nascere questa scuola proprio a Verona?» le insegnanti ci hanno raccontato quanto questa città sia un terreno fertile per il mondo dell’arte. «Sempre più ragazzi si avvicinano alla recitazione e al canto anche grazie ad A.LI.VE.» hanno commentato «Il corso di teatro, nel giro di tre anni, ha avuto un successo notevole e dalle 5 allieve del 2012 oggi sono ben 40 i ragazzi della scuola».

Riguardo al repertorio studiato con i giovani ci hanno spiegato l’importanza dell’utilizzo di testi e trame tratti dall’alta letteratura, poiché permettono di lavorare su temi profondi, «importanti sia per un fattore di crescita culturale sia perché forniscono la possibilità di trovare nuove parole per raccontare anche le dinamiche più semplici della vita».

Oltre alla collaborazione con il coro dell’accademia diretto dal Maestro Paolo Facincani per gli spettacoli che coinvolgono anche parti teatrali, gli allievi più esperti, coordinati dalla regia delle insegnanti, hanno messo in scena diverse rappresentazioni ispirate a capolavori della letteratura antica quali: L’uomo che visse sugli alberi tratto da Il Barone Rampante di Italo Calvino, Le Antigoni dall’Antigone di Sofocle, Un flauto magico da Il Flauto Magico di W.A. Mozart e Il Buio è un cavaliere da Il buio è un cavaliere di Marina Valcarenghi.

Un teatro, come strumento di conoscenza e di esperienza, che prende la mano a chiunque sia pronto ad aprirgli il suo cuore e lasciarsi portare ovunque la magia del palcoscenico e dei suoi attori lo voglia condurre.

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Silvia Masotti

Silvia Masotti

 CHI È SILVIA MASOTTI?

Silvia Masotti nata a Verona, laureata in Lettere Moderne, si diploma come attrice al Piccolo Teatro di Milano nel 2005. Lavora, tra gli altri, con Luca Ronconi (dal 2002 al 2009), Serena Sinigaglia, Cristina Pezzoli, Carmelo Rifici, Paolo Valerio, Natalino Balasso, Giorgio Sangati. Nel 2011 dirige assieme a Camilla Zorzi la compagnia Estravagario Teatro nello spettacolo Difficile è l’amore tratto dai racconti di Italo Calvino. Dal 2010 collabora con psicologi e psicoterapeuti utilizzando il teatro come strumento di relazione, conoscenza e crescita dell’essere umano.  Dal 2011 conduce assieme a Camilla Zorzi laboratori di propedeutica e formazione teatrale per bambini, adolescenti, adulti. Dal 2012 collabora con l’Accademia A.LI.VE.

 

 

 

 

 

Camilla Zorzi

Camilla Zorzi

CHI È CAMILLA ZORZI?

Camilla Zorzi, nata a Verona, laureata in Lettere Moderne presso l’Università di Verona si diploma al Piccolo Teatro di Milano nel 2005. Lavora, tra gli altri, con Luca Ronconi (come attrice e assistente alla regia, dal 2002 al 2009), Carmelo Rifici, Andrea Jonasson Strehler, Serena Sinigaglia, Cristina Pezzoli, Paolo Valerio, Benedetto Sicca. Nel 2011 dirige assieme a Silvia Masotti la compagnia Estravagario Teatro nello spettacolo Difficile è l’amore tratto dai racconti di Italo Calvino. Dal 2010 collabora con psicologi e psicoterapeuti utilizzando il teatro come strumento di relazione, conoscenza e crescita dell’essere umano.  Dal 2011 conduce assieme a Silvia Masotti laboratori di propedeutica e formazione teatrale per bambini, adolescenti, adulti. Dal 2012 collabora con l’Accademia A.LI.VE.

 

 

 

Un articolo di Valentina Raso